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Colangite Biliare Primitiva (CBP): focus sulla stratificazione del rischio per un corretto management clinico

Webinar previsto para el viernes, 10 de abril de 2026, impartido por el Prof. Umberto Vespasiani Gentilucci y la Dra. Francesca Terracciani, especialistas en Medicina Interna y Hepatología (Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio‑Medico di Roma).
En esta sesión, los expertos abordarán cómo personalizar el manejo del paciente con CBP, identificando desde el inicio el riesgo de progresión para optimizar el seguimiento, orientar mejor la elección terapéutica e intervenir precozmente en casos de fibrosis avanzada o respuesta insuficiente.

 

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L’ESSENZIALE DA RICORDARE

 

1. Stratificazione del rischio integrata:
La stratificazione del rischio nella PBC deve integrare risposta biochimica puntando alla normalizzazione della fosfatasi alcalina soprattutto se stiffness superiore a 10 kPa e età inferiore a 62 anni, elastografia epatica e profilo clinico, perché queste variabili predicono prognosi ed escalation terapeutica.

2. Stiffness epatica dinamica:
La stiffness basale e nel tempo è centrale nella valutazione della fibrosi epatica nella PBC. Valori inferiori a 6,5 kPa permettono un “rule out” di F3-F4 mentre valori superiori a 11 kPa consentono un “rule in” con soglie prognostiche inferiori a 8, comprese tra 8 e 15 e superiori a 15 kPa. Le variazioni pari o superiori al 20 per cento correlano rispettivamente a un dimezzamento o a un raddoppio del rischio di eventi epatici. 

3. Ipertensione portale guidata:
Nella PBC avanzata l’ipertensione portale clinicamente significativa guida gli outcome e richiede una valutazione integrata. È utile utilizzare la combinazione stiffness piastrine secondo i criteri di Baveno per esempio valori inferiori a 15 kPa e superiori a 150000 piastrine per escluderla. Occorre considerare la componente presinusoidale che può rendere HVPG e stiffness meno affidabili e valutare anche la spleen stiffness per affinare la stratificazione. 

4. Comorbilità metaboliche gestite:
Le comorbilità metaboliche frequenti come steatosi e diabete peggiorano la prognosi nella PBC. È necessario monitorare CAP, promuovere calo ponderale e attività fisica e trattare in parallelo la componente metabolica perché la gestione combinata migliora indici colestatici e qualità di vita incluso il prurito.

5. Escalation terapeutica precoce:
L’escalation terapeutica oltre l’UDCA deve essere anticipata nei fenotipi a rischio come stiffness elevata, età giovane, sintomi severi e risposta incompleta. I PPAR agonisti come fibrati o seladelpar mostrano risposte Poise intorno al 60–70 per cento e normalizzazione della ALP intorno al 35–40 per cento con beneficio sul prurito. È necessaria prudenza nei pazienti con ipertensione portale clinicamente significativa e valutazione della classe Child prima dell’avvio.

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